¿Cómo describir una buena comida? Por Claudio Valerio

La buena gastronomía es el comienzo de un viaje, que nos invita a salir de nuestra zona de confort y que, a través de la buena comida, hace que busquemos volver nuevamente… Un delicioso plato es como el amor: despierta en nosotros bellas emociones, que nos resultan difíciles de explicar.

La buena cocina, una buena comida, no se trata de una lista de ingredientes; no nos quedemos con esta simple definición; ella incluye, además dela calidad de los ingredientes, el respetar las técnicas culinarias, la textura de los alimentos, la creatividad del chef, la presentación del plato, etc… Sobre esto último, les quiero compartir algunas presentaciones realizadas por el chef italiano Giuseppe Miglaccio.

Cuando disfrutamos de comer un platillo, todos nuestros sentidos se activan;  sea por el sonido que produce al morderlo, su sabor físico, la textura,  el aroma, el color, “todo se pone en funcionamiento”…  El gusto personal y las necesidades nutricionales, así como la experiencia cultural que cada uno arrastra, hacen parte del contexto de la comida, por lo                 que no es nada fácil definir una buena comida; como vemos, también depende de factores subjetivos.

Tanto la procedencia de los ingredientes, como la sostenibilidad de su producción,  afectan tanto a la textura como al sabor de la comida terminada;  estos puntos  objetivos, hacen de la calidad y  frescura de los ingredientes… El ambiente y el lugar, con quién se va a comer, igualmente influyen en la percepción y sabor de la comida.

Además de un ambiente agradable, una  calurosa atención, como un servicio apasionado, harán la que nuestra experiencia culinaria sea más elevada… Prácticas culinarias sostenibles e ingredientes saludables,  reflejan un respeto por el medio ambiente, y para el comensal; la buena comida es un compromiso con la salud.

La buena comida no solo es sabor; es una experiencia que va más allá del gusto; es una experiencia culinaria superior que incluye un conjunto de gestos que definen una forma de vida. Desde luego que el toque personal del chef, su destreza y creatividad, pueden llegar a transformar un plato en algo súper, en algo excepcional.

Desde la ciudad de Campana (Buenos Aires), recibe un Abrazo, y mi deseo que Dios te bendiga, te sonría y muestre su rostro, y derrame sobre ti, muchas bendiciones de Salud, Paz, Amor, y Prosperidad.

Claudio Valerio  (®.Valerius )

Come descrivere il buon pasto?

Di Claudio Valerio

La buona gastronomia è l’inizio di un viaggio, ci invita a uscire dalla nostra zona di comfort e, attraverso il buon cibo, ci fa desiderare di tornarci… Un piatto delizioso è come l’amore: risveglia in noi emozioni meravigliose, difficili da spiegare.

La buona cucina, il buon cibo, non sono solo un elenco di ingredienti; non limitiamoci a questa semplice definizione; includono, oltre alla qualità degli ingredienti, il rispetto delle tecniche culinarie, la consistenza del cibo, la creatività dello chef, la presentazione del piatto, ecc. A proposito di quest’ultima, voglio condividere alcune presentazioni fatte dallo chef italiano Giuseppe Miglaccio.

Quando gustiamo un piatto, tutti i nostri sensi vengono attivati: dal suono che produce quando lo mordiamo, al sapore, alla consistenza, all’aroma, al colore, tutto entra in gioco. Il gusto personale e le esigenze nutrizionali, così come l’esperienza culturale di ogni persona, sono tutti parte del contesto del cibo, quindi definire un buon pasto non è facile; come possiamo vedere, dipende anche da fattori soggettivi.

Sia l’origine degli ingredienti che la sostenibilità della loro produzione influenzano sia la consistenza che il sapore del cibo finito; questi fattori oggettivi influiscono sulla qualità e sulla freschezza degli ingredienti… Anche l’ambiente, il luogo e le persone con cui si mangia influenzano la percezione e il sapore del cibo.

Oltre a un’atmosfera piacevole, un’attenzione calorosa e un servizio appassionato arricchiranno la nostra esperienza culinaria. Pratiche culinarie sostenibili e ingredienti sani riflettono il rispetto per l’ambiente e, per i commensali, il buon cibo è un impegno per la salute.

Il buon cibo non è solo una questione di sapore; è un’esperienza che va oltre il gusto; è un’esperienza culinaria superiore che include una serie di gesti che definiscono uno stile di vita. Naturalmente, il tocco personale, l’abilità e la creatività dello chef possono trasformare un piatto in qualcosa di superbo, qualcosa di eccezionale.

Dalla città di Campana (Buenos Aires), ricevi un abbraccio e spero che Dio ti benedica, ti sorrida, mostri il suo volto e ti ricopra di tante benedizioni di salute, pace, amore e prosperità.

 Claudio Valerio (®.Valerius)